Sono timida, molto difficilmente faccio io la prima mossa, ma mi adatto in fretta, mi abituo.

Non sono affatto riservata, mi racconto senza nessuna difficoltà, se ho la sensazione di non essere giudicata. Appena, invece, mi sembra che scatti il giudizio, chiudo.

Una signora in autobus, ieri, mi diceva che cerchiamo tutti di stare lontani, di sederci per conto nostro, di non avviare contatti.

Nell’era del social è più che mai vero. Pare che tutta la nostra socialità avvenga su fb o twitter o compagnia fischi… Tutti vicini vicini, ma solo virtualmente. Come in uno dei romanzi di Asimov, ormai antico… per paura delle malattie si erano tutti isolati e si stavano estinguendo: il contatto tra esseri dello stesso pianeta avveniva solo virtualmente, anche il sesso, grazie a sofisticata tecnologia.

Invece a me piace ancora il contatto, mi piace guardare in faccia, toccare, parlare guardando gli occhi.

Diventerò come le vecchiette che incrocio sempre, che attaccano bottone con tutti, ed a casa parlano col gatto.

Già ci parlo con la gatta, parlo anche coi pesci, figuriamoci…

Ho difficoltà con chi rifugge il contatto, con chi sta in silenzio ostinatamente, quando invece perlare ed agire sarebbe l’unica soluzione. E chiudo anche con queste persone.

Mah… mi perplimo da me…

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8 risposte a

  1. Sara ha detto:

    Io ho anche troppa gente intorno per i miei gusti.

  2. altrirespiri ha detto:

    sicura?
    sei portata per l’eremitaggio?
    Io dico che le persone giuste è molto bello averle intorno… è che ci sono troppe persone sbagliate!

  3. Sara ha detto:

    Io lavoro in mezzo alla gente e sono anche stufa di sentire ripetere tante ovvieta’.
    Mi stufo anche dei miei discorsi ovvi.

  4. Erica ha detto:

    io a differenza tua non amo il contatto con le persone, solitamente risulto fredda… sono poche le persone di cui mi fido, con cui ho piacere a essere me stessa e con cui non ho problemi a scambiare un abbraccio ma anzi lo trovo piacevole…
    Forse perchè anche io come Sara lavoro in mezzo alla gente, e con loro devo sempre dare una certa impressione di persona solare e socievole anche quando ho la giornata no

  5. altrirespiri ha detto:

    Non solo lavoro con la gente, ma lavoro con gente che ha problemi di somatizzazione… il sorriso è d’obbligo ed è anche l’unico modo per riuscire a fare il mio mestiere. Nella maggior parte dei casi viene detto a me ed alla collega che siamo tanto gentili, e negli ospedali non è affatto sempre così.
    A volte li strozzerei, ma sorrido.
    Non è per il lavoro che uno è più o meno socievole. E’ il carattere, ed il vissuto.
    In ogni caso… non trovi che stiamo tutti allontanando?

  6. Perplimere…che bel verbo desueto! 🙂

  7. altrirespiri ha detto:

    amo le parole atipiche (perchè sono atipica) e quelle quasi sconosciute, tipo sesquipedale. Ed i termini tecnici, che spiegano tutto senza possibilità di equivoci. Patognomonico.
    La mia preferita è sempre sternocleidomastoideo. Da quando sentii il mio Prof. pronunciarla ad un corso…

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