La saggezza della collega

R. è tornato al lavoro, con il tutore a sostenere la caviglia.

Io ho goduto di un giorno di ferie e non l’ho ancora visto, ma credo non sia affatto facile arrivare a fine giornata in questo posto, con una caviglia non guarita.

“mi hanno detto che è convinto, a maggio, di tornare a giocare a calcetto”

“adesso… secondo te… uno che si è distrutto la caviglia giocando, e vuole tornare a giocare, a 35 anni… ti sembra a posto?”

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24 risposte a La saggezza della collega

  1. Hadley ha detto:

    Non possiamo chiuderci sotto una campana di vetro…qualsiasi sport potrebbe portarci delle conseguenze serie…pure gli scacchi paradossalmente sono ad alto rischio infarto a causa della tensione

    • altrirespiri ha detto:

      magari prima di rientrare è meglio guarire per benino? e magari è meglio essere in grado di fare il proprio lavoro, prima di giocare…

      • Hadley ha detto:

        Non so quale sia il vostro lavoro e ovviamente deve venire prima quello dello sport… da come parli presumo che vi sia permesso state a casa in caso di infortunio, nel mio settore no, essendo realtà molto piccole dove molto spesso la malattia non ci viene pagata ci ritroviamo ad andare al lavoro anche se siamo ammalati pur di conservare il posto

        • altrirespiri ha detto:

          io lavoro anche malata. Se si tratta di febbre, influenza, e simili.
          E non lo faccio per conservare il posto, che è molto molto difficile essere licenziati, ma per rispetto alla collega ed a chi ha prenotato da mesi.
          R. è un chirurgo. Non lo licenziano. E’ un bravo chirurgo operoso. Ovvero uno che cammina molto e sta in piedi quasi sempre in ospedale. Un ospedale grande che richiede molte camminate, anche all’aperto.

      • IL PINZA ha detto:

        Il calcetto prima di tutto!!!
        Io mi sono sposato con un alluce che sembrava una melanzana…. ho rischiato di presentarmi in infradito, fino al giorno prima non riuscivo ad indossare le scarpe….. 🙂
        Pensandoci bene non fu l’unico segnale…… anche durante lo scambio degli anelli non me lo feci infilare, lo presi io e me lo misi da solo…. me ne accorsi solo riguardando il video…..

        • altrirespiri ha detto:

          ecco… bisogna sempre dare retta a certi segnali… mio marito scordò il PRIMO anniversario di nozze. Il secondo lo ricordò in ritardo, il terzo si giustificò che era troppo preso dalla MIA gravidanza a rischio (io avevo le nausee e le contrazioni e lui era teso!)… Ero proprio tonta!

  2. IL PINZA ha detto:

    Io a 38 anni mi ero fratturato il malleolo…… rientrando poi a giocare dopo pochi mesi…..

  3. yaxara ha detto:

    E io mi ero persa il nuovo blog, perché in questo periodo se non avessi la testa attaccata al collo la lascerei da qualche parte. Ma ora recupero…

  4. ilgattosyl ha detto:

    come in tutte le cose, più delle regole su cosa sia giusto e cosa no, deve essere il buon senso a guidare…
    Certo che se piace il calcetto difficile appendere le scarpette al chiodo…che poi ne avessi mai visto uno con un paio di scarpe appese ad una parete…

  5. annikalorenzi ha detto:

    eh…somiglia mio marito!

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