di torture ed illuminazioni…

Stiamo facendo un lavoro, per cui Gio’ ha reclutato volontari sani, che eroicamente si sottopongono ad un doppio esame.

Durante tale amenità, E., che sta facendo il tirocinio post laurea:”posso fare un po’ di pettegolezzi?”

Io, nella mia versione più streghsca:”non aspettiamo altro!”

E.:”ho fatto ‘amicizia’ con la dott.ssa P… mi ha raccontato la storia della sua vita!”

La dott.ssa P è una specializzanda appena entrata nel nostro reparto. Ha la bellezza di 34 anni ed è all’inizio del suo secondo anno di specialità (in genere ci si arriva a 26-27 anni). Ha un atteggiamento da mariaaddolorata. Smunta, magra, con due occhiaie che sembra l’abbiano picchiata, la pelle da sessantenne, troppo pacata e troppo poco orientata per fare il chirurgo. Decisamente bruttina, per dirla chiaramente, e affatto simpatica, o accattivante. Dopo 6 ore di sala operatoria è rimasta a casa un giorno per riprendersi dal mal di schiena (e questo la dice lunga su che genere di chirurgo possa diventare).

E:”si era iscritta ad odontoiatria, ma non le piaceva. Però sua mamma l’ha obbligata a finirla. Però i denti le facevano schifo, allora si è iscritta a medicina. E voleva fare il chirurgo senologo, solo che nessuno l’ha voluta prendere in tesi, allora è andata a farla a neurologia, dove l’ambiente è più amichevole”

Mezzastrega”ma dove? se son mezzi matti!”

E:”risulta anche a me, però per lei è così.

Sperava di entrare a chirurgia col nuovo esame, che però è iniziato l’anno successivo a quello di laurea, quindi non ho poi capito che ha fatto. Era entrata a Pediatria, ma sua mamma le ha detto che forse non era il caso. Ha aspettato un altro anno e poi è  entrata a chirurgia. E allora si è presa una casa in affitto a Padova, perchè da Verona è troppo lontana, e bisogna essere entro mezz’ora dall’ospedale per le reperibilità. E sua mamma non vuole venga giù in macchina. Però soffriva un po’ di solitudine, ma sua mamma le ha detto che lei è un po’ particolare, quindi meglio non viva con altri. Allora sua mamma le ha preso un gatto!

Ed ha anche un moroso”

Io:”ecco, ora hai confermato la mia idea che devo essere difettata terribilmente, se non mi trovo un uomo”

E:”no, io sono convinta che i casi umani ad un certo punto si mettono insieme. Per noia o disperazione o che so io!”

E uno poi si domanda perchè mi affeziono ai miei ragazzi…

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18 risposte a di torture ed illuminazioni…

  1. Fedifrago ® ha detto:

    Magari lui si chiama Addams …….

  2. Gintoki ha detto:

    Sto immaginando una sua carriera professionale: “no mi spiace non la opero perché mia mamma ha detto fa troppo schifo metterle le mani dentro”

  3. intorno ha detto:

    Non hai ancora trovato il tuo caso umano parallelo

  4. yaxara ha detto:

    “Sua mamma”? A 34 anni?!

  5. annikalorenzi ha detto:

    verissimo. i casi umani si accoppiano…
    ne ho molti esempi…vedi Carlina e Carlino…

  6. laTigli ha detto:

    non ho parole. e io di ingerenze familiari ne so qualcosa.
    a volte vorrei essere nata in provetta…
    (mi consola però il fatto che la casa me la sono scelta e comprata, e anche la carriera. col gatto è andata peggio, io l’ho adottato, i miei me l’hanno sottratta dichiarando che sono una pessima “mamma” 😀 )

  7. paperino ha detto:

    magari è una fantasia!

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