di buona educazione (che non si usa più)

Arrivo di corsa a lezione, con leggero anticipo. Leggero, ma sono la prima. Arriva poco dopo R., la prima persona che ho conosciuto quando ho iniziato a lavorare per l’Università. Lui era la segreteria, il fotografo ed io eravamo il personale tecnico. Fine. Una piccola Clinica universitaria che lavorava bene. In un anno sarebbe cambiato tutto, ma è un’altra storia.

R. era ufficiale nell’esercito. Per abitudine e per carattere rispetta le regole, ed è forse un pochino troppo formale. Una persona un poco particolare, ma tra noi ci sono sempre stati ottimi rapporti.

Si inizia alle nove. L’insegnante ci mostra i segni per chiedere scusa del ritardo (il suo, di pochi minuti).

Alle nove e mezza passate arriva una collega, entra senza bussare, brioche in mano, masticando. Si mette in un angolo dell’aula e finisce la brioche.

L’insegnante ripete i gesti di scusa e ritardo più volte, finché ella si degna di ripeterli.

R. ed io, seduti vicini, ci guardiamo basiti. La scena di questa che entra masticando ci lascia basiti.

Dopo di lei, quasi alle dieci, arriva un’altra collega.

Di nuovo i gesti di scusa e ritardo… “ah ma io sono sempre in ritardo!”

Ecco, io non credo che la forma sia una religione, ma un minimo è necessaria. Un po’ di rispetto delle regole, e parecchio rispetto delle persone.

Ovvero qualche calcio in culo ogni tanto ci starebbe proprio bene!

Eccheccavolo!!

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

13 risposte a di buona educazione (che non si usa più)

  1. Fedifrago ® ha detto:

    A volte non rispettare troppo le regole può essere salutare …ma mancare di rispetto verso il lavoro di altri è imperdonabile. Soprattutto quando non rispettano il mio 😜

    • altrirespiri ha detto:

      Appunto.
      E poi, porca miseria, per quanto sia un corso che facciamo “al lavoro” sempre di lezioni universitarie si tratta!

      • Fedifrago ® ha detto:

        Ho tenuto tante di quelle sessioni formative che non riesco neppure a calcolarne il numero.
        Ma non dimenticherò mai l’unica volta che un agente (di qualche anno più vecchio di me, oggi come allora) si addormentò nel pomeriggio …smisi di parlare, mi avvicinai in silenzio sotto lo sguardo incuriosito degli altri partecipanti, e poi diedi una forte botta sul tavolo facendolo svegliare di soprassalto.
        Inutile dire che venne “cortesemente” accompagnato alla porta ….

  2. intorno ha detto:

    Sì sentono in una botte di ferro

  3. yaxara ha detto:

    L’educazione è anche una forma di rispetto per gli altri, non è solo forma, a mio avviso…

    • altrirespiri ha detto:

      assolutamente.
      A volte l’educazione non è formale. Io credo di essere discretamente educata, ma, ad esempio, non so scrivere una lettera formale,
      A volte la forma è maleducata.
      Di fatto, secondo me, ci sono comportamente inammissibili ovunque.

  4. annikalorenzi ha detto:

    sonori calci in culo

  5. laTigli ha detto:

    “ah ma io sono sempre in ritardo” è una risposta del cazzo, almeno a casa mia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...