di soluzioni impreviste

Hanno pensato che era meglio dotarmi di un secondo telefono, così da mettere una risposta automatica per i pazienti fuori orario.

Io non ero entusiasta della cosa, perchè mi vincola ad altri orari, perchè ho due telefoni a cui rispondere, perchè è già parecchio confuso così…

Ma in fase di emergenza accetti tutto quello che ti sembra possa aiutare.

E non dover interrompere il discorso con i pazienti 20 volte in mezz’ora… mi pareva cosa buona e giusta.

Dopo circa venti giorni di segreteria telefonica… l’ho lasciata staccata.

Il risultato è che il telefono ha suonato tre volte, nell’orario previsto.

Il semplice fatto che non ci sia una persona gentile a rispondere sempre ha sortito la magia: non ci vengono più richieste informazioni sulla radiologia, la medicina nucleare, la cardiologia, la neurochirurgia, l’azienda ospedaliera, il sistema sanitario nazionale in genere…., non chiamano balordi che hanno solo bisogno di assitenza psicologica, non chiamano reparti per chiedere informazioni a membro di segugio.

Il silenzio è bellissimo.

 

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5 risposte a di soluzioni impreviste

  1. yaxara ha detto:

    Beh, mi sembra logico, non è mica un call center!

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